La seduta di psicoanalisi di cui hai bisogno per evitare di impazzire scrivendo le tue Sales Letter – senza scomodare Freud – anche se pensi che Pavlov sia un sicario della mafia russa.

impazzireQuando ho iniziato a studiare il copywriting, all’interno di diversi testi mi capitava spesso di trovare questo consiglio:

“Devi diventare un esperto di psicologia”

o ancora

“Devi diventare uno studioso del comportamento umano”

Non ti nego che questi termini all’inizio mi lasciassero un po intimorito.

Come faccio a diventare uno studente del comportamento umano?” mi chiedevo …

Vuol dire che ho bisogno di una laurea in psicologia?

No perché se è cosi ci rinuncio in partenza, te lo dico subito.(Si tra i vari disturbi ho anche la tendenza ad intrattenere dialoghi interni di questo tipo tra i vari me stesso che risiedono all’interno di questo corpo).

Fortunatamente andando avanti, mi sono reso conto che per ottenere dei più che discreti risultati nel copywriting, non c’è bisogno di andare a scomodare il buon Sigmund, ne Max Weber o altri esponenti delle varie scuole di psicologia.

Intendiamoci, non è che se sei laureato la conoscenza che hai accumulato ti debba per forza risultare inutile o dannosa, tutt’altro. Semplicemente, non ti è indispensabile un bagaglio scolastico di quel tipo per scrivere del copy in grado di resuscitare i morti e rimpinguare il tuo conto in banca, il tuo materasso, la scatola di scarpe o qualunque altro nascondiglio che utilizzi per accumulare quei soldi del monopoli noti ai più come EURO.

Vediamo dunque come fare.

L’ obiettivo è quello di stampare a fuoco il tuo messaggio nella testa del tuo lettore.

Non starò qui a ripeterti che in quest’epoca siamo soggetti a una mole enorme di messaggi che ogni secondo cercano di appiopparci qualcosa (ogni volta che leggo il dato relativo a questa notizia è sempre diverso) e quindi noi per difenderci abbiamo sviluppato una strategia che consiste nell’alzare una barriera che ci scherma da tutti questi messaggi … questo lo sai già giusto?

Ok, vediamo direttamente come buttare giù questo muro. A costo di usare le cannonate o semplicemente di aggirarlo o scavalcarlo. Questo dipende dalla tua attitudine.

La prima cosa da fare è catturare l’attenzione del tuo lettore. La sua attenzione è il primo premio della lotteria per cui tutti competono. Senza quella non si va da nessuna parte. L’attenzione del tuo lettore è il tesoro pregiato nascosto ed il mercato è il mare infestato da pirati di ogni genere pronti a tutto pur di accaparrarselo.

Giusto?

Certamente … ma solo in parte!

Se vuoi VERAMENTE ottenere dei risultati degni di nota devi prima lavorare sull’attenzione di un altra persona molto importante coinvolta in questo processo …

E’ inutile che ti guardi in giro con sguardo interrogativo … sto parlando di te!

Le munizioni di oggi ti serviranno per focalizzare la tua attenzione, entrare nella giusta atmosfera, compiere i giusti rituali … necessari per scrivere il copy più potente della tua vita!

Sei pronto per un rifornimento EPOCALE?

 

Benvenuto nell’ambulatorio segreto dell’Arsenale del Copy!

 

Per prima cosa iniziamo ad inquadrare il paziente con cui abbiamo a che fare e lanciamoci subito in una prima diagnosi.

Il tizio a cui ti rivolgi quando scrivi – a prescindere dalla carica, dal ruolo istituzionale, dal numero di medaglie che porta sul petto … è facilmente classificabile come:Divano

“Individuo sonnambulo affetto da attaccamento morboso al divano. Test clinici hanno dimostrato che sarebbe difficile fargli muovere il culo da li anche se la sua casa stesse andando in fiamme.”

Ecco … il tuo compito come copywriter, non è quello di somministrargli una cura o di prescrivergli una terapia. Il tuo compito è semplicemente quello di fargli estrarre il portafoglio dalla tasca e di fargli compiere un’azione.

E’ semplicissimo convincere qualcuno ad ammettere che tu hai un prodotto fighissimo, utilissimo che sarebbe stupendo avere. Tuttavia NON è questo il tuo compito.

Raggiungere questo risultato non ti servirà a niente. Forse potrebbe solleticare il tuo ego. Forse potresti ricevere qualche decina di like su Facebook … ma non è questo il punto.

 

L’unica cosa che conta è portare il tuo lettore a compiere un’azione. E’ questo che divide i principianti dai professionisti.

Per questo nel copywriting NON esistono le opinioni. Esistono solo i fatti. Qual’è il copywriter più bravo? Quello che guadagna di più. FINE.

Non è importante il suo stile. Non stiamo parlando di un romanziere (anche se ad un certo livello possono avere degli aspetti in comune). Vince colui che riesce a trasformare le sue parole nella più alta somma di denaro possibile.

A questo proposito oggi abbiamo il piacere di avere tra noi colui che per primo mi ha introdotto all’arte dello scrivere per vendere. Il mio Maestro, nonché il copywriter numero 1 in Italia (come ti ho appena detto … le opinioni di fronte ai numeri stanno in poco posto). Se segui questo Blog è molto probabile che sappia benissimo di chi sto parlando e che tu lo conosca già molto bene … Tuttavia una degna presentazione mi sembra doverosa per cui …

Ladies and Gentleman … Mr Frank Merenda!!!

Godiamoci queste 5 perle che ha preparato per noi:

 

Le 5 Regole base di Copywriting per Somari come ero io quando ho iniziato a scrivere per vendere.

Una delle cose più inaccettabili per le persone che si avvicinano al copy é l’assoluta necessità di dare del “tu” alle persone scrivendo.

E’ visto come inaccettabile perché a scuola e la mamma ti insegnano che devi dare del “lei” agli sconosciuti come forma di rispetto, che non sta bene dare del tu, che sei maleducato.

Poi c’è il problema del “ma i miei clienti sono differenti”, pensando che davvero anche se il tuo cliente é un avvocato, un notaio o un amministratore delegato, non compri il pelapatate da MediaShopping stando la sera in mutande con una palla che gli penzola molle e pelosa fuori dai boxer mentre beve birra tiepida…

Ok, andiamo per ordine:

1 Il tuo cliente é una persona. Quando riceve una lettera non importa il ruolo che ricopre nella vita. E’ un “tizio”, come tutti gli altri a sto mondo, che compra “cose” da altre “persone”.

E’ il signore sudato, con la canotta della salute e una palla pelosa che gli fuoriesce molliccia dai boxer che compra il pelapatate da Mediashopping stando sul divano o ordina il Kit “Allunga il tuo pene” dal sito www.turboerezione.org

Lo vedi? Eccolo, é lui. Quindi se compra il pelapatate o il kit per allungare il pene con televendite dove gli danno del “tu” comprerà anche il tuo fottuto prodotto o servizio se scriverai col TU una salesletter fatta bene.

2 Il copy é l’arte di scrivere per vendere. Scrivere per vendere si fa in un unico modo: dandosi del tu e parlando terra terra come se si fosse a un tavolo a bere una birra con un vecchio amico di infanzia.

Quella é l’unica conversazione che funziona davvero, dal vivo e per iscritto.

Più la rendi complicata, “istituzionale” e formale, MENO funziona. Ci sei o ti devo fare i disegnini?

Non me ne frega un cazzo gnende” (come direbbe il buon Magnotta) se in giro ci sono “articolisti” che la menano con la comunicazione “istituzionale”.

La comunicazione istituzionale NON ESISTE, non serve e soprattutto non funziona. Non puoi prendere le informazioni da pennivendoli che per campare scrivono articoli a 3€ al pezzo.

E’ gente che non ha autorità, è laureata in italiano e non é un copy a risposta diretta e soprattutto fa quello che vuole chi gli commissiona il lavoro, che di copy ovviamente non capisce niente. Ci sei? Bene.

3 Se dai del “lei” rendi la comunicazione difficile, perché il cervello mentre legge funziona per immagini, non per parole (induculu te e la comunicazione “istituzionale” un’altra volta). Il “Lei” è un FILTRO che sbiadisce le immagini nella testa del cliente, le rende più difficili da visualizzare, appesantisce il “film”.

4 Gli italiani “soffrono” di bilinguismo. Sì, se ha più di 30 anni é decisamente probabile che anche il tuo avvocato, il tuo amministratore delegato di sta gran minchia ecc… pensino in DIALETTO.

Quindi, visto che non puoi scrivere in dialetto, devi scrivere in italiano corretto ma “semplificato”, immediato, facile e laddove non é eccessivamente orribile eliminare anche congiuntivi e figure corrette se vuoi scrivere in italiano ma “scorrette” se vuoi “scrivere i soldi”.

Te la rifaccio:

– La mente italiana pensa prevalentemente in dialetto –>

– già tradurre in italiano é una prima soglia di sforzo — >

– se scrivi in italiano da liceo classico mandi in tilt il 90% di chi ti legge –>

– se dai del “Lei” aggiungi un ulteriore filtro alla visualizzazione dei concetti che vuoi esprimere.

5 Quando il cliente ti risponderà, sia che ci parli dal vivo o al telefono o che tu debba rispondere a una sua email, gli darai del “Lei” professionalmente come é normale che sia.

La sales é la tua “pubblicità”. E’ il tuo spot alla televisione scritto su carta… non é la lettera di cortesia che sei abituato a mandare con le stronzate alla: “Pregiatissimo cliente, mi pregio di stagraminchia…ecc..”

Quindi nella sales TU. Nel contatto successivo che diventa personale, ovviamente passi a parlare/scrivere con il LEI. Stop.

Ora, se hai capito questi concetti e non hai obiezioni sciocche, puoi passare a scrivere i soldi con gli strumenti di www.copyvendita.com

Sì, proprio TU. Non fare il somaro!

 

Non male eh?

Sai qual’è uno dei motivi per cui Frank riesce ad essere cosi incisivo quando scrive?

Uno dei suoi segreti è aver riconosciuto l’importanza di studiare i vecchi materiali di Direct Marketing. Tutto nasce da li. Per i primi marketer infatti era molto più difficile convincere i propri lettori a passare all’azione.

Loro, per ottenere una risposta, dovevano DAVVERO riuscire a far alzare il lettore dal divano. Oggi non c’è più bisogno. Basta un click ed il gioco è fatto. Al massimo una telefonata.

Prima invece dovevi convincere il lettore a:

  • Compilare un form A MANO!
  • Inserire il numero della sua carta di credito all’interno di un tagliando (livello di fiducia necessario ALTISSIMO)
  • Uscire di casa …
  • Comprare i francobolli …
  • Andare ad imbucare il tagliando …
  • Aspettare un bel po di tempo prima di ricevere il prodotto per cui aveva pagato.

Capisci che tu in confronto devi fare molta meno fatica rispetto a loro?

Tuttavia – anche se il muovere il culo dal divano è diventata nel corso degli anni una metafora – è comunque necessario che i tuoi materiali suscitino una reazione in chi ha la fortuna (o la sfortuna, dipende da te) di impattarci contro.

Per fare questo è necessario innanzitutto che tu entri nella giusta mentalità:

 

mondo realeSmetti di guardare il mondo pensando a come lo vorresti ed inizia a guardarlo per come è.

Questo ti metterà immediatamente in una posizione di vantaggio rispetto a chiunque altro. Ti permetterà di osservare le persone in maniera lucida e vederle per quello che sono.

Solo cosi potrai comprendere le vere ragioni che le spingono ad agire, perché smetterai di pensare a come SECONDO TE dovrebbero agire o sarebbe meglio che agissero.

Questa nuova prospettiva è alla base dell’intero processo di scrittura. Non sottovalutarla.

Ci sei? Ottimo!

Ora che hai impostato la modalità cinica e spietata … ora che il sangue che ti scorre nelle vene è più freddo di quello di un alligatore … è giunto finalmente il momento di passare all’azione!

Impugna la penna ed immagina di avere …

 

Una pistola puntata alla testa.

Questa è una tecnica utilizzata dai più grandi Marketer di tutti i tempi.

Consiste appunto nel mettersi a scrivere, immaginando di avere una pistola puntata alla testa. Il tuo annuncio deve funzionare a tutti i costi o la pistola farà fuoco.Non hai altre possibilità. Il russo che te la tiene premuta contro la tempia ha il senso dell’umorismo di un grizzlie ferito che non mangia da 6 settimane. In pratica non scherza un cazzo.

Benissimo … in questo clima disteso e pacifico inizia a pensare:

– Quale headline sceglieresti per il tuo annuncio?

– Quale garanzia inseriresti? Sei davvero sicuro di non poterne offrire una più invitante?

– E che mi dici della tua offerta? La reputi davvero irresistibile?

Il pensiero che: “la mia vita è in pericolo se questo pezzo non funziona” applicato ad ogni parte della tua lettera, ti aiuterà a rimanere veramente focalizzato e concentrato sul risultato da ottenere. Far agire chi lo legge.

E per far agire chi lo legge devi seguire determinate regole. Devi essere disciplinato. Devi applicare il codice che trovi all’interno di www.copyvendita.com

 

Ti verrebbe in mente di fare il creativo con una pistola puntata alla testa?pistola alla tempia

No eh? Bravo il mio cuor di leone! Così ti voglio!

Questo è l’atteggiamento che devi tenere quando scrivi, sia per te che per un tuo cliente.

Ma la creatività non è la sola nemica che devi combattere quando sei davanti alla tastiera. Un’altra piaga da contrastare a tutti i costi è quella della PIGRIZIA.

Molto spesso quando prendi un lavoro ti capita di volertene liberare il prima possibile … un po perché il settore del cliente che te l’ha commissionato, ti interessa più o meno quanto la 453esima puntata di Sentieri … un po perché hai altro da fare … un po perché se devi tenere la media lavorativa di 4 ore alla settimana per forza di cose ti devi sbrigare …

Insomma finisci per trascurare un sacco di parti fondamentali. Non le hai scritte male intendiamoci. Ad uno sguardo superficiale tutto sembra essere al suo posto … eppure se guardo bene mi rendo conto che in quel pezzo hai messo il pilota automatico.

E il pilota automatico molto spesso non è sufficiente.

Se avessi una pistola puntata alla testa NON metteresti il pilota automatico. Alessandro Di Carlo ti direbbe che se avessi a che fare con il Proconsole ed il suo micione di 600 kg che viene dall’Africa … non metteresti il pilota automatico.

Quando scrivi devi trovare l’equilibrio giusto tra essere rilassato in modo da far fluire le idee … e la tensione generata dalla presenza del proconsole con il suo gattino affamato … o il russo dal grilletto facile. Scegli tu.

 

“Cosa scriverei se la mia vita VERAMENTE dipendesse da questo pezzo?”

 

Questa è la domanda che devi porti costantemente.

“Perché invece non provare questa gallata?”

Questa è la domanda che NON devi MAI porti. Infatti la risposta te la do io una volta per tutte:

“Perché NON funziona!”

 

Segui la Formula

Il Marketing a Risposta Diretta è all’incirca metà psicologia e metà matematica. Questo è quello che è. L’uomo da SEMPRE risponde in maniera abbastanza prevedibile a determinati attivatori. Se un pezzo non funziona non significa che gli attivatori non funzionano. Significa semplicemente che tu non li stai utilizzando nel modo giusto.

Certo, come in ogni campo anche qui di tanto in tanto ci sono delle novità e vengono introdotte delle innovazioni. Tuttavia essere degli innovatori non è assolutamente necessario al fine di fare un sacco di soldi con queste strategie. L’unica cosa importante è seguire la formula.

Ci sono degli elementi imprescindibili all’interno di questo tipo di comunicazione – che da sempre fanno funzionare le cose – e che non cambiano MAI.

I media cambiano. La tecnologia cambia. Ma una lettera di vendita che funziona è una lettera di vendita che funziona. Nel 1904 come nel 2014. Su un pezzo di carta ingiallito come sullo schermo dell’ultimo modello di Mac.

Chi si approccia per la prima volta al copywriting crede che si tratti di un processo creativo. Non lo è per niente. Si tratta invece di un esercizio metodico. Molte cose che all’apparenza richiedono una grande dose di creatività, in realtà richiedono più che altro disciplina.

Esistono delle formule. Esistono degli ingranaggi. Esistono delle architetture.

Se sei in grado di far funzionare queste cose, sei anche in grado di ottenere risultati prevedibili. Sei in grado di far materializzare i soldi all’interno del tuo conto corrente.

Se vuoi ottenere risultati eclatanti però … è necessario un ulteriore cambio di mentalità. Si tratta di prendere una decisione importante :

 

prima il dovereIl business viene prima del piacere.

Per un fannullone come me è stata una decisione difficile da prendere. Ma mi sono reso conto di una cosa: uno dei più grandi nemici del copywriter è la tendenza a procrastinare.

Sei portato ad aspettare l’ispirazione. E’ vero che quando non ce l’hai non ce l’hai. Ma è anche vero che se vai in cerca dell’ispirazione da un bar all’altro … l’unica cosa che troverai è un gran mal di testa non di certo l’ispirazione per scrivere un grande annuncio.

Non sei un poeta maledetto. Sei un cazzo di copywriter.

… O meglio lo vuoi diventare!

Per cui l’ispirazione la trovi sfogliando il tuo swipe file. Non fumando tre canne.

Ti può capitare di non aver voglia di lavorare su un determinato progetto. Va bene, passa al prossimo. Ma non bloccarti. Non stare fermo. Scrivi.

Dopo di che un drink potrai concedertelo. Ma prima … scrivi.

La verità è che se fai tutte le cose per bene, il blocco dello scrittore per il copywriter non esiste.

La sensazione capita anche a me intendiamoci, ed è una delle più odiose che si possano provare, specialmente nelle situazioni in cui hai una certa fretta di produrre quel materiale.

Ma se prima di metterti a scrivere hai preparato i vari pezzi divisi in sezioni, come trovi spiegato in www.copyvendita.com è praticamente impossibile rimanere bloccato.

Quando ti metti alla scrivania non devi mai essere nella situazione di pensare: “Ok … da dove inizio?”

Mai!

Quando ti metti seduto devi sapere esattamente:

-Da dove partire

-Come proseguire

-L’idea di fondo attorno a cui ruota tutta la lettera

-Tutte le caratteristiche collegate ai relativi benefici

 

Possibilmente dovresti avere anche i bullets già pronti. Questo ti aiuterà a ricavare da essi una Headline ancora più efficace.

Scrivere una grande Sales Letter è un po come costruire un castello con le costruzioni Lego. Segui le istruzioni ed otterrai esattamente la figura che vedi sulla scatola. Fai di testa tua ed uscirà una porcheria che probabilmente piacerà si … ma solo a te!

 

Come rendere il processo di scrittura il più semplice possibile

Se trovi difficile scrivere ad una velocità decente è solo perché non sei abbastanza preparato.

Non hai ben chiaro a chi scrivere. Non hai preparato un Avatar della persona alla quale devi scrivere. Non hai a disposizione un buon TEMPLATE (come quello che trovi all’interno di Copyvendita) a cui far riferimento. Non hai raccolto uno Swipe File da consultare per entrare nel mood giusto.

Il tuo subconscio è pronto? E’ pronto ad affrontare lo sforzo richiesto con la giusta concentrazione?

Ora preparati perché stai per ricevere un brutto colpo.

Probabilmente quello che sto per dirti farà vacillare la tua voglia di diventare un copywriter professionista. Ma per onestà intellettuale non posso fare a meno di dirtelo …

 

I veri copywriter non scrivono da Starbucks.Starbucks2

Anche se molti ragazzi, intrappolati in una visione romantica di questo mestiere, pensano che la caffetteria sia l’ambiente di lavoro ideale … in realtà non è affatto così.

I veri copywriter lavorano in un ambiente organizzato da loro. E non solo perché hanno tutto il materiale a disposizione (in forma cartacea maggiormente manipolabile e fruibile) e sono al riparo dalle continue distrazioni presenti in un ambiente pubblico.

Il vero motivo è che solo al riparo da occhi indiscreti possono “abbandonarsi” ai propri rituali e trovare la giusta concentrazione INDISPENSABILE per scrivere un pezzo di serie A.

 

Sviluppa la tua Routine

Ci sono due tipi di scrittori. Quelli che hanno bisogno di completo silenzio (io sono uno di quelli) e quelli che rendono al meglio con gli AC/DC sparati in cuffia a tutto volume. Stephen King è uno di quelli.

Dan Kennedy tiene la televisione accesa ma non la ascolta.

Ognuno ha il proprio rituale, per cui non esiste quello corretto in assoluto.

In generale quello che devi fare è EVITARE le interruzioni. Se puoi stacca il telefono (io non posso ma sono finalmente riuscito a chiudere facebook e non controllare l’email ogni 10 minuti).

E’ importante sviluppare delle abitudini che diventino una sorta di rituale. Questo ti aiuterà ad entrare nel giusto “spirito”. A dirigere il cervello nella direzione corretta. Sarà come avvertirlo, dargli un segnale che “Ehy adesso è tempo di scrivere!”

Una cosa che personalmente trovo molto utile (mi rendo conto che quando lo faccio sono molto più produttivo) è dividere il lavoro in blocchi di tempo. Lavorare con l’orologio.

Mi metto a scrivere mettendo la sveglia tra un ora. Per quest’ora so che – cascasse il mondo – io non ci sono. Sono in un altra dimensione. Sono completamente immerso nella scrittura. Al termine di quest’ora mi “concedo” di controllare di nuovo Facebook e l’email ed in base alla situazione che trovo, posso decidere di ripetere lo stesso iter per un altra ora. E così via.

Se non sei molto impegnato ma tendi comunque a distrarti ed a cazzeggiare … agire in questo modo potrebbe tornarti comunque molto utile.

 

Un altro trucco, per aumentare la tua produttività, è quello di darti un obiettivo in termini di quantità di pagine da scrivere in un determinato arco di tempo.

Se ad esempio decidi di scrivere 8 pagine in 50 minuti, che all’inizio ti potrebbe sembrare un impresa epocale ( a me sembrava impossibile) il tuo intero sistema si setterà per raggiungere quell’obiettivo e anche se non dovessi raggiungerlo ti renderai comunque conto di aver prodotto molto di più rispetto a quando ti metti a scrivere senza porti un obiettivo.

Quando raggiungi un certo livello di bravura nello scrivere il copy, porti un limite temporale ti evita di cadere nel tranello del perfezionismo. Ricorda sempre che la maggior parte del risultato dipende dalla targetizzazione effettuata a monte e dalla potenza dell’idea e dell’offerta irresistibile. Questi fattori contano più del copy in se, tanto che io li considero ormai un tuttuno.

Per cui quando hai raggiunto un certo livello puoi iniziare a pensare che: “Good is good enough”, ovvero buono è buono abbastanza. Questa è una delle frasi più celebri di Dan Kennedy. Il problema è che a good bisogna arrivarci.

Molti dei pezzi che leggo fanno letteralmente schifo. In quel caso devi stracciare tutto e rimetterti a scrivere. Ad ottimizzare il tempo ci penserai in seguito!

Devo essere sincero, queste “intuizioni” non sono frutto della mia mente bacata … ma derivano da un paio di chiacchierate con il mio amico Piernicola De Maria. Parlare con Pier (o ancora meglio, sentirlo parlare mentre prendi appunti) è a dir poco illuminante. Lui è una di quelle poche persone (si possono contare sul palmo di una mano) che in Italia possono definirsi copywriter di serie A.

Hai la possibilità di raccogliere le sue perle sul copy strategico (lo adoro letteralmente quando parla di questo argomento) durante la prossima edizione di Venditore Vincente a febbraio, nella quale sarà uno dei relatori speciali.

Se sei seriamente deciso a diventare un copywriter che spacca, non puoi commettere l’errore di perderti il suo intervento!

 

tesoro_Il tesoro nascosto su cui sei seduto di cui ignori la presenza.

Dicevamo che molta dell’efficacia del tuo copy dipende dall’idea attorno a cui gira tutta la lettera, l’annuncio o il pezzo in generale.

Molti hanno difficoltà a scovare quest’ idea. Quando pensano a qualcosa di grande impatto, immaginano qualcosa di sensazionale, di fantasmagorico, al viaggio sulla luna, la vittoria della coppa del mondo, il giro del mondo in 80 giorni … e così facendo si concentrano completamente sulla parte sbagliata, perdendo di vista il tesoro sul quale sono seduti.

La propria storia.

La tua storia è con molta probabilità l’asset più importante che hai sviluppato durante tutti questi anni. Quando parlando con le persone ribadisco questo concetto, spesso mi sento rispondere:

“Magari fosse cosi, la mia vita fa schifo, è costellata di drammi, è successa questa tragedia ecc…”

Ora … ho una buona notizia per te!

Drammi, tragedie e persone in difficoltà … sono il cibo preferito dalle persone. Sono quello che vogliono sentire. Si nutrono di questa roba continuamente. Sia attraverso i telegiornali che tramite quelle fiction dalla musichetta tremendamemte angosciante.

Ricordi cosa ci siamo detti all’inizio?

“Guardiamo il mondo per quello che è … non per quello che vorremmo che sia.”

Oggi non starò qui a parlarti delle ragioni per cui le persone sono attratte da questo genere di cose … ci basta sapere che lo sono e basta. Ci basta sapere che FUNZIONA.

Se sarai in grado di utilizzare la tua storia nel modo giusto, non solo potrai prenderti finalmente la giusta rivincita contro chi ha contribuito a farti attraversare quei momenti di difficoltà … ma farai anche in modo che tutte quelle difficoltà non siano giunte invano! Le trasformerai nella tua più preziosa risorsa dalla quale attingere!

All’interno di CopyVendita trovi un’intera parte dedicata all’utilizzo delle storie, con i vari format già pronti, all’interno dei quali puoi inserire la tua per trasformarla in una vera e propria macchina da soldi.

Io stesso ho utilizzato questa tecnica all’interno della lettera di presentazione del franchising di uffici postali Posta Power che ha avuto un tasso di risposta incredibilmente alto … vicino al 40% … (trovi anch’essa all’interno di CopyVendita).

La cosa più bella è che questa tecnica è allo stesso tempo la più potente in assoluto e la più “etica” dal momento che ciò che ti trovi a scrivere corrisponde esattamente alla realtà.

Tutto quello di cui hai bisogno è conoscere la struttura da utilizzare per raccontarla nella maniera più coinvolgente possibile!

Direi che per oggi hai materiale sufficiente per metterti a lavoro e chiudere l’anno col botto … in attesa di un 2015 all’insegna delle conversioni più sfrenate!

Come ben sai …

All you need is Copy!

E per l’ultima volta nel 2014 …

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Manda Lettera

Prendi i Soldi

 

Lu Tzu

 

 

 

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40 Comments

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